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Diversi “nonni” sono stati condannati a condanne esemplari:
Nulla, se non fosse che il piatto forte della signora Tabram era una torta alla marijuana: conservava la sostanza stupefacente essiccata e in polvere per preparare piatti davvero stupefacenti.
Via Tiscali
Soldato italiano muore per cause naturali in Afghanistan
Il caporal maggiore Alessandro Caroppo, 23 anni di San Pietro Vernotico, faceva parte del contingente di stanza a Herat. Doveva montare di guardia alle 4, ma non ha risposto alla chiamata dei colleghi che hanno cercato di svegliarlo.
Immediatamente soccorso, è stato trasferito all’ospedale da campo di Herat, dove però il personale medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
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Tags: Cronaca, decesso, esercito, guerre nel mondo, herat, ospedale, soldatoL’associazione Borgo Magna di San Marco in Lamis per promuovere la
frazione turistica di Borgo Celano ha organizzato un lotteria con tanti premi fra i quali il premio numero undici, un funerale completo gratis.
E’
per il momento anonimo, nonostante sia trascorso un mese dall’esito
della riffa.
A riportare la notizia curiosa è il Corriere del Mezzogiorno
Nonostante il mancato incasso della vincita, gli organizzatori
rassicurano il fortunato possessore del biglietto che vale il premio
n.11: non c’è scadenza, c’è sempre tempo per passare dalla cassa.
A disposizione del vincitore, che può anche regalare il premio
segnalando il nome di un’altra persona, ci sono una bara con cuscino e
imbottitura, una lapide di prima scelta, una luce eterna in vetro e
ottone, arredi sacri provenienti da San Giovanni Rotondo e, cosa che da
sola vale il prezzo del biglietto, un loculo al cimitero municipale.
«Ci mettiamo all’asta in cambio di un posto di lavoro». È una provocazione forte quella lanciata - con tanto di video su Youtube - da undici lavoratrici precarie, che fino a domenica si occupavano del servizio call center dell’ospedale di Legnano.
Appello web per undici centraliniste dell’ospedale di Legnano. Hanno perso il posto dopo aver lavorato sei anni come precarie.
Da ieri le telefoniste sono all’asta, il loro video è su YouTube: «Ci vendiamo sul Web, sono gradite soprattutto offerte di lavoro…». La denuncia con riffa dura un minuto e 26 secondi. Volti silenziosi, 8 manifesti contro lo «sfruttamento dei precari», una frase in coda: «Ora non ci resta che il silenzio». Non sarà così, certo. La vicenda, raccontata dalla Rdb-Cub, ha già sollevato un polverone. Il punto di partenza è la legge: il decreto del ministro Renato Brunetta «vieta il rinnovo del contratto agl’interinali che hanno lavorato più di tre anni in un quinquennio ».
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