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	<title>Guazzabuglio</title>
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	<description>Di tutto di piu .....un marasma news preso dalla rete</description>
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		<title>La Vetenza In Movimento :DOCUMENTI AL SENATO CHE  CI RIGUARDANO</title>
		<link>http://www.guazzabuglio.net/la-vetenza-in-movimento-documenti-al-senato-che-ci-riguardano/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2012 12:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newnetworks</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto di piu]]></category>

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		<description><![CDATA[Come promesso non si fa attendere l&#8217;interpellanza al senato del senatore Sanna Atto n. 4-07526 Pubblicato il 23 maggio 2012, nella seduta n. 728 CABRAS , BUBBICO , SANNA , SCANU &#8211; Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Premesso che: il sistema elettrico della Sardegna, nonostante sia interconnesso con il continente, presenta strutturali condizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fiumesanto.it/home/wp-content/uploads/2012/05/fiumesanto-spiaggia.jpg" alt="" width="495" height="329" /></p>
<p><strong>Come promesso non si fa attendere l&#8217;interpellanza al senato del senatore Sanna</strong></p>
<p><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=16&amp;id=662287" target="_blank">Atto n. 4-07526</a></p>
<p>Pubblicato il 23 maggio 2012, nella seduta n. 728</p>
<p>CABRAS , BUBBICO , SANNA , SCANU &#8211; Al Presidente del Consiglio dei ministri. -</p>
<p>Premesso che:</p>
<p>il sistema elettrico della Sardegna, nonostante sia interconnesso con il continente, presenta strutturali condizioni di isolamento causa di inefficienza nel servizio e di un prezzo medio dell&#8217;energia mediamente pi&ugrave; alto del 30 per cento di quello praticato nel resto del Paese;</p>
<p>gli impianti di produzione attualmente in esercizio sono dislocati in prevalenza al nord e al sud della regione con uno squilibrio rilevante nella rete isolana;</p>
<p>lo sviluppo delle energie alternative colloca la Sardegna fra le aree pi&ugrave; prossime al raggiungimento degli obiettivi assunti in sede europea in termini di potenza installata alimentata da fonti rinnovabili per il prossimo decennio;</p>
<p>nella prospettiva, se venisse rispettato il programma di investimenti concordato, il parco di produzione garantirebbe sicurezza del servizio e diversificazione delle fonti;</p>
<p>il gruppo E.On, titolare del sito produttivo di Fiumesanto (Sassari) attualmente operativo con quattro gruppi, due dei quali alimentati a olio combustibile in via di spegnimento perch&eacute; obsoleti e autorizzati in deroga agli attuali limiti di emissione, ha recentemente richiesto una proroga di 36 mesi all&#8217;inizio dei lavori di realizzazione del quinto gruppo a carbone gi&agrave; autorizzato da un accordo di programma siglato nel 2007 tra l&#8217;allora gruppo Endesa e la Regione Sardegna;</p>
<p>il Ministero dello sviluppo economico ha concesso una proroga di 18 mesi all&#8217;inizio dei lavori di costruzione del quinto gruppo;</p>
<p>il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato all&#8217;unanimit&agrave; un atto di indirizzo che impegna il Governo regionale a svolgere ogni iniziativa utile a garantire la realizzazione del quinto gruppo in Fiumesanto,</p>
<p>si chiede di sapere:</p>
<p>se risponda al vero che E.On produzione abbia espresso la volont&agrave; di non realizzare il quinto gruppo autorizzato cos&igrave; come sarebbe stato direttamente rappresentato alla Provincia e ai Comuni interessati del territorio Sassari e Porto Torres;</p>
<p>se risponda al vero che, sia stato manifestato un interesse verso E.On da parte di altri gruppi operanti in Sardegna nella produzione di energia elettrica, finalizzato a subentrare nella realizzazione del quinto gruppo di Fiumesanto;</p>
<p>se il Governo non valuti che sia prioritario assumere ogni utile iniziativa affinch&eacute; sia garantita la realizzazione del quinto gruppo previsto dai programmi concordati da E.On, e in subordine se non si debba favorire, dopo le necessarie verifiche, la possibilit&agrave; che altri operatori possano subentrare nel sito di Fiumesanto, in particolare considerando i gravi problemi che si manifesteranno per il sistema elettrico regionale nella prospettiva che vede il sito operare in assenza del nuovo gruppo con soli due gruppi in esercizio, di et&agrave; prossima ai 20 anni.</p>
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		<title>Allarme ondata pishing su Facebook</title>
		<link>http://www.guazzabuglio.net/allarme-ondata-pishing-su-facebook/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 13:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newnetworks</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto di piu]]></category>

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		<description><![CDATA[Non &#232; solo l&#8217;interesse degli investitori che Facebook sta riscuotendo in questi giorni. Un&#8217;attenzione particolare infatti la stanno riservando anche i malintenzionati in Rete. Se qualcuno avesse ricevuto un&#8217;email che chiede se si desidera cancellare il proprio profilo Facebook, sappia che &#232; necessasrio prestare molta attenzione, poich&#233; si tratta di un fake. Sophos segnala infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo">Non &egrave; solo l&#8217;interesse degli investitori che <strong>Facebook</strong> sta riscuotendo in questi giorni. Un&#8217;attenzione particolare infatti la  stanno riservando anche i malintenzionati in Rete. Se qualcuno avesse  ricevuto un&#8217;email che chiede se si desidera cancellare il proprio  profilo Facebook, sappia che &egrave; necessasrio prestare molta attenzione,  poich&eacute; si tratta di un fake.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="testo"> <strong>Sophos</strong> segnala infatti una nuova minaccia che rischia di compromettere la  sicurezza dei dati sensibili: &egrave; stata infatti rilevata un&#8217;ondata di  email che sembrano avere come mittente Facebook e che chiedono  all&#8217;utente di confermare o disdire la cancellazione del proprio profilo  cliccando su un apposito link. E qui cominciano i guai, poich&eacute; il link  non rimanda alla pagina ufficiale di Facebook, bens&igrave; a un&#8217;applicazione  di terze parti che gira su Facebook. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="testo">Apparentemente,  sembrer&agrave; di essere reindirizzati su una pagina Facebook.com ma in realt&agrave;  &egrave; una trappola: all&#8217;utente viene infatti richiesta l&#8217;autorizzazione ad  eseguire un componente Java sconosciuto sul proprio PC e anche se si  dovesse cliccare &#8220;NO&#8221;, continuer&agrave; a ripresentarsi la medesima richiesta  finch&eacute; l&#8217;utente esasperato non consentir&agrave; ad eseguire il componente.  Immediatamente, verr&agrave; segnalato che Adobe Flash deve essere aggiornato  e, cos&igrave; facendo, verr&agrave; installato sul PC un malware che permetter&agrave; agli  hacker di controllare in remoto il PC e sottrarre dunque i dati  sensibili.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="testo"> I cybercriminali  sono perfettamente consapevoli dello straordinario potenziale dei social  network, e per questo sempre pi&ugrave; spesso gli attacchi vengono sferrati  utilizzando come &#8220;esca&#8221; proprio Facebook! Sophos raccomanda dunque di  proteggere i propri PC e le reti con sistemi di sicurezza sempre  aggiornati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="testo"><strong>Fonte <a href="http://www.valleolona.com/notiziario/tech/2012/201205/120523_sophos_facebook.html">Valleolona</a><img src="http://www.pctrucchi.it/wp-content/uploads/2012/05/facebook-allert.jpg" alt="" width="400" height="243" /></strong></span></p>
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		<title>Polpettine di Melanzane dal tenero cuore&#8230;&#8230;</title>
		<link>http://www.guazzabuglio.net/polpettine-di-melanzane-dal-tenero-cuore/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 16:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newnetworks</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto di piu]]></category>

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		<description><![CDATA[Da tempo non ci stiamo pi&#249; leggendo&#8230;.ma cerchiamo di recuperare il tempo perso, visto che questo &#232; il periodo della Cavalcata Sarda (quest&#8217;anno &#232; stata una edizione blanda per via del tempo inclemente) e in particolare del maggio sassarese, vi deliziamo con ricetta con un ingrediente principale che &#232;&#160; tipico del capoluogo del nord sardegna, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo non ci stiamo pi&ugrave; leggendo&#8230;.ma cerchiamo di recuperare il tempo perso, visto che questo &egrave; il periodo della <strong>Cavalcata Sarda </strong>(<strong>quest&#8217;anno &egrave; stata una edizione blanda per via del tempo inclemente</strong>) e in particolare del <strong>maggio sassarese</strong>, vi deliziamo con ricetta con un ingrediente principale che &egrave;&nbsp; tipico del capoluogo del nord sardegna, cantanto e citato pi&ugrave; volte nelle canzoni dialettali sassaresi, stiamo paralndo della melanzana..precisamente vi insegneremo come preparare le <strong>Polpettine alle melanzane con un cuore di pecorino sardo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco cosa ci occorre:</p>
<ul>
<li> Melanzane 600 gr </li>
<li>Pecorino&nbsp; Sardo grattugiato 100 gr </li>
<li>Pane raffermo 100 gr</li>
<li>Prezzemolo 2 cucchiai tritato </li>
<li>Aglio 1 spicchio </li>
<li>Sale e pepe q.b.</li>
<li>Uova 2 </li>
<li>Scamorza o Fontina 30 gr</li>
<li>Pan grattato.</li>
</ul>
<p>Passiamo alla fase di preparazione che pare laboriosa ma di facile attuazione.</p>
<ol>
<li> Mettiamo al essare le melanzane che prima abbiamo ridotte a cubetti per 4/5&#8242; in acqua bollente salata.Scoliamo e mettiamole in un colino con un peso sopra in modo da far perdere tutta l&#8217;acqua in eccesso e non sar&agrave; poca&#8230;Passiamo al Mixer le melanzane strizzate e riduciamole in una pirea. </li>
<li>Aggiungiamo le uova, il formaggio grattugiato, la mollica di pane sbriciolata, il prezzemolo, l&#8217;aglio tritati. Regoliamo di sale e pepe.</li>
<li>Amalgamioper benino&nbsp; gli ingredienti e formiamo delle polpette avendo cura all&#8217;interno di mettere un cubetto di formaggio. Passate le polpettine nel pane grattato e disporle su una pirofila rivestita di carta forno. (chi preferisce puo friggerle questo e a piacimento) a noi piace la solucione del forno a 180&deg; per circa 20&#8242; rigirandole dopo 10&#8242;.</li>
<li>Vi consigliamo di servirle e abbastanza calde!!! per accompagnare questa delizia fumante un goccio di vermetino &egrave; l&#8217;ideale &#8230;</li>
</ol>
<p>Non sappiamo quanto questa ricetta risponda e vecchi canoni della cucina  sarda ma a noi piace pensarla come patrimonio della nostra cultura  culinaria.</p>
<p><img src="http://www.ricettesardegna.it/wp-content/uploads/2012/05/Polpette-melanzane-dal-cuore-morbido.jpg" alt="" width="450" height="347" /></p>
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		<title>I prossimi giorni decreteranno il futuro dell&#8217;indipendenza dell&#8217;informazione italiana.</title>
		<link>http://www.guazzabuglio.net/i-prossimi-giorni-decreteranno-il-futuro-dellindipendenza-dellinformazione-italiana/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 13:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newnetworks</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto di piu]]></category>

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		<description><![CDATA[In queste ore i poteri forti e i partiti stanno lavorando dietro le quinte per mettere i loro uomini di fiducia nelle posizioni di controllo dell&#8217;informazione pubblica. Ma il vento sta cambiando e se agiremo ora potremo liberare i nostri canali d&#8217;informazione dalla loro influenza. Da domani cominceranno le nomine dei vertici della Rai, dell&#8217;Autorit&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.fiumesanto.it/home/wp-content/uploads/2012/05/No-Bavaglio.jpg" alt="" width="335" height="287" />In queste ore <strong>i poteri forti e i partiti stanno lavorando dietro le  quinte per mettere i loro uomini di fiducia nelle posizioni di controllo  dell&#8217;informazione pubblica</strong>. Ma il vento sta cambiando e se agiremo ora potremo liberare i nostri canali d&#8217;informazione dalla loro influenza. </p>
<p> Da domani cominceranno le nomine dei vertici della Rai, dell&#8217;Autorit&agrave;  per le Comunicazioni e di quella per la Privacy. Non essendoci alcun  bando pubblico, finora sono sempre stati i politici e le potenti aziende  dei media a spartirsi queste nomine chiave. <strong>Ma ora la pressione per  ottenere trasparenza sta crescendo: migliaia di cittadini hanno chiesto  un cambio di rotta, e anche l&#8217;ONU ha sollecitato il governo a  intervenire. </strong>E&#8217; la migliore opportunit&agrave; che abbiamo per fermare il loro controllo sulla nostra informazione.</p>
<p> E&#8217; giunto il momento che l&#8217;informazione sia al servizio dell&#8217;interesse pubblico e non di quello dei poteri forti. <strong>Costruiamo  un appello enorme al Presidente Monti e ai Presidenti di Camera e  Senato perch&eacute; introducano un bando pubblico e trasparente per queste  nomine</strong>. Se raggiungeremo 100.000 firme le consegneremo ai parlamentari proprio prima del voto! <strong>Firma la petizione sotto e fai il passaparola con tutti</strong>:</p>
<p> <a href="http://www.avaaz.org/it/italia_gia_le_mani_dallinformazione_trasparenza_ora/?cl=1820280037&amp;v=14487" target="_blank">http://www.avaaz.org/it/italia_gia_le_mani_dallinformazione_trasparenza_ora/?vl</a></p>
<p> <strong>I prossimi giorni decreteranno il futuro dell&#8217;indipendenza dell&#8217;informazione italiana.</strong> Attualmente una legge antidemocratica affida ai partiti il potere di  nominare i posti chiave per l&#8217;informazione italiana, in combutta con il  Presidente del Consiglio e senza alcuna possibilit&agrave; di controllo da  parte dei cittadini. Questo negli anni ha significato che uomini di  fiducia dei partiti hanno ricoperto ruoli chiave della tv, inclusa la  direzione dei telegiornali, che ci sono stati svariati tentativi  d&#8217;imbavagliare Internet e un favoritismo spudorato nei confronti di  Mediaset. Ma <strong>ora abbiamo la possibilit&agrave; unica di allentare questa morsa soffocante</strong>.</p>
<p> <strong>Monti ha messo la trasparenza al centro del suo mandato, diversi  parlamentari hanno chiesto d&#8217;indire il bando pubblico, e numerosi  professionisti di alto livello stanno sfidando lo status quo</strong> presentando pubblicamente le loro candidature per le nomine in Rai e  nelle Autorit&agrave;. Addirittura il Relatore speciale dell&#8217;ONU per la libert&agrave;  di espressione ha scritto una lettera formale al governo lanciando  l&#8217;allarme per la mancanza d&#8217;indipendenza dei media italiani. La  pressione sta crescendo!</p>
<p> Da domani cominceranno le prime nomine: creiamo una grande mobilitazione pubblica e <strong>spingiamo Monti e i Presidenti di Camera e Senato ad avviare una selezione aperta</strong>,  trasparente e controllabile dai cittadini. Insieme possiamo illuminare  le stanze buie da cui la politica controlla l&#8217;informazione e fare in  modo che queste nomine siano basate sul merito e non sull&#8217;appartenzenza  partitica: <strong>firma la petizione e dillo a tutti!</strong></p>
<p> <a href="http://www.avaaz.org/it/italia_gia_le_mani_dallinformazione_trasparenza_ora/?cl=1820280037&amp;v=14487" target="_blank">http://www.avaaz.org/it/italia_gia_le_mani_dallinformazione_trasparenza_ora/?vl</a></p>
<p> La nostra incredibile comunit&agrave; continua a lottare giorno dopo giorno per  la libert&agrave; d&#8217;informazione in Italia e continuiamo a vincere: abbiamo  contribuito a fermare l&#8217;assegnazione gratuita delle frequenze tv a  Berlusconi e a impedire il bavaglio a Internet. Ma i partiti sono  preoccupati dalle elezioni del 2013 e faranno il possibile per  rafforzare il loro controllo sull&#8217;informazione: dimostriamo loro che  l&#8217;epoca in cui tutto era permesso &egrave; finita e che, da ora, l&#8217;intero  sistema dell&#8217;informazione deve essere al servizio dei cittadini e della  democrazia. </p>
<p> Con speranza e determinazione,</p>
<p> Luis, Alice, Giulia, Luca, Ricken, Pascal, Antonia e tutto il team di Avaaz</p>
<p> ULTERIORI INFORMAZIONI:</p>
<p> Caschi blu all&rsquo;Agcom. Le nomine dell&rsquo;Agcom nel mirino dell&rsquo;Onu. Lettera  all&rsquo;Italia: &ldquo;Serve pi&ugrave; trasparenza&rdquo; (Il Fatto Quotidiano)<br />
 <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/01/lonu-scrive-governo-italiano/214885/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/01/lonu-scrive-governo-italiano/214885/</a></p>
<p> Campagna perch&eacute; le nomine a incarichi pubblici siano trasparenti (Vogliamotrasparenza.it)<br />
 <a href="http://vogliamotrasparenza.it/" target="_blank">http://vogliamotrasparenza.it/</a></p>
<p> Agcom, Rai, gara delle frequenze: pi&ugrave; pluralismo, pi&ugrave; mercato, meno dipendenza dai poteri (Sole 24 Ore)<br />
 <a href="http://infrastrutture.ilsole24ore.com/bancadati/7627" target="_blank">http://infrastrutture.ilsole24ore.com/bancadati/7627</a></p>
<p> Monti-Berlusconi, anche Rai nel men&ugrave; (Agi)<br />
 <a href="http://www.agi.it/politica/notizie/201205152230-pol-rt10308-monti_berlusconi_anche_rai_nel_menu_pdl_molla_la_lei" target="_blank">http://www.agi.it/politica/notizie/201205152230-pol-rt10308-monti_berlusconi_anche_rai_nel_menu_pdl_molla_la_lei</a></p>
<p> Nomine Rai slittate di un mese. L&#8217;assemblea degli azionisti rimanda a giugno il rinnovo del Cda (Corriere della Sera).<br />
 <a href="http://www.corriere.it/politica/12_maggio_04/slittano-nomine-rai_ab5fff8e-95f2-11e1-b2cf-0f42ed87ec02.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it/politica/12_maggio_04/slittano-nomine-rai_ab5fff8e-95f2-11e1-b2cf-0f42ed87ec02.shtml</a></p>
<p> Un decreto Libera-Italia. L&#8217;appello del Fatto per la Trasparenza delle nomine (Il Fatto Quotidiano) .<br />
 <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/19/travaglio-libera-italia-firme-monti/234648/" target="_blank">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/19/travaglio-libera-italia-firme-monti/234648/</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un contadino all’Onu in difesa delle tribù</title>
		<link>http://www.guazzabuglio.net/un-contadino-all%e2%80%99onu-in-difesa-delle-tribu/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 17:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>newnetworks</dc:creator>
				<category><![CDATA[Di tutto di piu]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono nato in una terra di contadini. Ed &#232; anche per questo che &#232; un onore, per me che da sempre difendo la biodiversit&#224;, prendere la parola oggi al Forum dell&#8217;Onu sulle questioni indigene. Credo infatti che fra chi ama la Terra e le popolazioni indigene si debba stringere un&#8217;alleanza. Sono convinto che questi popoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="hasCaption"><img src="http://www.romangia.net/wp-content/uploads/2012/05/scultura-donna.jpg" alt="" width="470" height="350" /></p>
<p> Sono nato in una terra di contadini. Ed &egrave; anche per questo che &egrave; un  onore, per me che da sempre difendo la biodiversit&agrave;, prendere la parola  oggi al Forum dell&rsquo;Onu sulle questioni indigene. Credo infatti che fra  chi ama la Terra e le popolazioni indigene si debba stringere  un&rsquo;alleanza. Sono convinto che questi popoli sono stati, sono e  soprattutto saranno da stimolo per costruire un futuro migliore che non  pu&ograve; che partire dalla terra, dal suo rispetto, e dalla salvaguardia  della biodiversit&agrave;. Perch&eacute; per troppi anni abbiamo calpestato il diritto  al cibo e alla sussistenza di molte comunit&agrave; indigene e di allevatori  rincorrendo un progresso miope. L&rsquo;analisi della realt&agrave; ci dice che molte  buone pratiche e il sapere empirico tradizionale dei popoli indigeni  meritano di essere studiati con attenzione per il bene della nostra  Madre Terra. Per questo voglio anticipare ai lettori di Repubblica le  parole che legger&ograve;. Eccole.</p>
<p> Lavorare per la salvaguardia della  biodiversit&agrave; in campo agricolo e alimentare come strumento per garantire  un futuro al nostro pianeta e all&rsquo;umanit&agrave; intera &egrave; importante.<br />
 La  perdita progressiva della diversit&agrave; di specie vegetali e razze animali  pu&ograve; rappresentare, insieme al cambiamento climatico, il pi&ugrave; grave  flagello per gli anni a venire. Occorre tuttavia precisare che difendere  la biodiversit&agrave; senza tutelare la diversit&agrave; delle culture dei popoli e  il loro diritto di governare sui propri territori &egrave; un&rsquo;impresa  insensata. Tale diversit&agrave; &egrave; la pi&ugrave; grande forza creatrice della Terra, &egrave;  l&rsquo;unica condizione per mantenere e trasmettere un patrimonio  straordinario di conoscenze alle generazioni future. Su questi principi  Slow Food ha basato la propria esistenza e per mantenere questi principi  ha realizzato nel 2004 Terra Madre, una rete di comunit&agrave; del cibo che  si &egrave; propagata in oltre 170 Paesi. Terra Madre non &egrave; un partito e  nemmeno un sindacato, &egrave; semplicemente una rete, un movimento di persone  che, nel rispetto delle proprie diversit&agrave;, cercano il dialogo, lo  scambio culturale, la solidariet&agrave;. Il diritto al cibo sta al centro di  tutto. Il cibo, per essere condiviso, deve essere buono per il piacere  di tutti; pulito perch&eacute; non distrugge l&rsquo;ambiente e le risorse della  Terra; giusto perch&eacute; rispetta i lavoratori, procurando il nostro  sostentamento, garantiscono la vita della comunit&agrave; terrestre. Tutti i  popoli devono avere accesso al cibo buono, pulito e giusto. Tutti i  popoli devono avere cibo adeguato che provenga dalle proprie risorse  naturali o dai mercati da loro scelti. Tutti i popoli, nel produrre il  proprio cibo, hanno il diritto di mantenere le loro pratiche  tradizionali e la propria cultura.</p>
<p> Su questi principi e su  queste basi molte comunit&agrave; indigene di tutti i continenti hanno animato  la rete di Terra Madre e hanno partecipato attivamente alle conferenze  globali che dal 2004 si svolgono ogni due anni a Torino. Nell&rsquo;ultima la  cerimonia di apertura fu consacrata alle riflessioni delle comunit&agrave;  indigene espresse nelle loro lingue ancestrali. Da allora molte  iniziative si sono attivate. Nel 2011 si &egrave; tenuta &#8220;Terra Madre  Indigenous People&#8221; a Jokmokk, nel nord della Svezia, terra delle  popolazioni Sami. Il congresso ha visto la partecipazione di indigeni  provenienti da 61 Nazioni. Questi incontri generano autostima tra i  partecipanti. Si avverte forte il senso di appartenere a una grande  comunit&agrave; di destino, di non essere soli nei propri territori, di avere  un ruolo importante e costruttivo. Questa consapevolezza &egrave; stata  rafforzata ed esaltata nel 2007 dall&rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni  Unite che, con la Dichiarazione dei Diritti delle Popolazioni Indigene,  ha affermato con chiarezza il contributo straordinario alla diversit&agrave; e  alla ricchezza della civilt&agrave;.</p>
<p> Slow Food non solo condivide  questi principi ma ritiene che, in questo particolare momento storico  caratterizzato da una crisi economica, ecologica e finanziaria, mettere a  valore la diversit&agrave; culturale del pianeta possa contribuire a innescare  pratiche virtuose e sostenibili. Il benessere umano passa attraverso il  diritto universale a un cibo di qualit&agrave; per tutti. Obesit&agrave; e fame, che  dilagano nel mondo, sono i due volti di una stessa medaglia, sono il  simbolo del fallimento di un sistema alimentare globale basato  principalmente su una produzione industriale che dipende in massima  parte dalle risorse energetiche fossili. Mai come in questo momento si  avverte l&rsquo;esigenza di cambiare alla radice questo sistema. Saper  guardare indietro alle nostre tradizioni e a sistemi alimentari pi&ugrave;  sostenibili non &egrave; stupida nostalgia. La reintroduzione di produzioni  alimentari locali &egrave; la risposta per nutrire il pianeta, &egrave; l&rsquo;attivazione  della vera democrazia, la partecipazione di tutti per il bene comune.</p>
<p> Per troppo tempo la produzione del cibo ha voluto estromettere o  limitare i saperi delle donne, degli anziani e degli indigeni,  relegandoli al fondo della scala sociale. L&rsquo;umanit&agrave; ha coltivato un&rsquo;idea  di sviluppo e di progresso basata sulla convinzione che le risorse del  pianeta fossero infinite. Oggi la &#8220;gloriosa marcia&#8221; del progresso &egrave;  arrivata sull&rsquo;orlo del baratro e la crisi &egrave; figlia dell&rsquo;avidit&agrave; e  dell&rsquo;ignoranza. Ma il monito della Natura &egrave; ben pi&ugrave; grave della crisi  finanziaria, esso ci chiama a riflettere su un destino tragico per  l&rsquo;esistenza stessa dell&rsquo;umanit&agrave;, se non si cambiano marcia e percorso.  Sar&agrave; giocoforza ritornare sui nostri passi, ecco allora che gli &#8220;ultimi&#8221;  saranno quelli che indicheranno la strada giusta. Avremo bisogno della  sensibilit&agrave; delle donne e del loro pragmatismo, della saggezza degli  anziani e della loro memoria, ci accorgeremo che i popoli indigeni hanno  la chiave per un approccio pi&ugrave; sostenibile al Diritto al cibo, perch&eacute;  da sempre praticano l&rsquo;economia della natura.</p>
<p> Ma attenzione:  dovr&agrave; essere evidente a tutti quanto male &egrave; stato procurato a questi  soggetti nel nome del progresso e della supremazia del mercato. Quanti  saperi, conoscenze e prodotti della Terra sono stati piratescamente  derubati alle comunit&agrave; indigene da multinazionali farmaceutiche e  alimentari. Prima di rimetterci in marcia occorre restituire il  maltolto, occorre impedire qualsiasi logica di agricoltura industriale  insostenibile nelle aree indigene. Tutti abbiamo bisogno di rispettare e  valorizzare l&rsquo;economia della Natura e della sussistenza, per troppo  tempo considerata inferiore all&rsquo;economia della finanza globale.</p>
<p> Cresce nel mondo la consapevolezza che rafforzare l&rsquo;economia locale,  l&rsquo;agricoltura locale e il rispetto delle piccole comunit&agrave; sia una giusta  pratica per riconciliarci con la Terra e la Natura. Mancanza d&rsquo;acqua,  perdita di fertilit&agrave; dei suoli, erosione genetica di piante e animali,  spreco di alimenti mai visto nella storia dell&rsquo;umanit&agrave;, sono problemi  che, se si continua a produrre, a distribuire e a consumare il cibo con  questo sistema alimentare, resteranno senza soluzione. In campo agricolo  la nuova disciplina dell&rsquo;agroecologia altro non &egrave; che la capacit&agrave; di  riproporre in chiave moderna il dialogo tra i saperi tradizionali e la  comunit&agrave; scientifica. Non sarebbe onesto non riconoscere che i popoli  indigeni hanno un approccio alla produzione del cibo che &egrave; storicamente  sostenibile. Sanno mantenere la fertilit&agrave; dei suoli utilizzando risorse e  metodi naturali, rafforzando la resilienza delle colture e degli  allevamenti. La politica di molti governi e agenzie di sviluppo di  contrapporsi e minacciare le pratiche agricole dei popoli indigeni, come  la rotazione delle coltivazioni e la pastorizia, &egrave; una politica miope e  sbagliata.</p>
<p> Slow Food condivide la sfida di questo Forum  Permanente delle Nazioni Unite nel difendere le pratiche indigene che in  molte parti del mondo operano per il mantenimento della coltura  itinerante. Non &egrave; giusto appropriarsi dei beni comuni della Terra, ma  come dicevano i Nativi Americani: &laquo;Insegna ai tuoi figli che la Terra &egrave;  nostra madre, tutto ci&ograve; che accade alla Terra, accadr&agrave; ai figli della  Terra. Se gli uomini sputano in terra, sputano su se stessi. Questo noi  sappiamo: la Terra non appartiene all&rsquo;uomo, ma &egrave; l&rsquo;uomo che appartiene  alla Terra. La Terra vale pi&ugrave; del denaro e durer&agrave; per sempre&raquo;.</p>
<p> Anche se in questo momento, in molte parti del mondo, gli arroganti  prevalgono sugli umili; anche se le alte gerarchie del sapere e della  politica non lasciano spazio ai contadini, ai pastori, ai pescatori e  alla parte pi&ugrave; sensibile di essi: le donne, gli anziani e gli indigeni;  malgrado ci&ograve; siamo sempre pi&ugrave; coscienti che riconciliarci con la Terra &egrave;  l&rsquo;unico modo per uscire dalla crisi. Le buone pratiche della lotta allo  spreco, della condivisione e del dono, del ritorno alla Terra si  realizzano con lentezza, senza frenesia e ansia. Tutta l&rsquo;umanit&agrave; &egrave; in  debito con i popoli indigeni che hanno saputo nella pratica quotidiana  mantenere questi principi, insegnando ai figli che tutte le cose sono  collegate tra loro e che prenderci cura di tutte le creature &egrave; il dono  pi&ugrave; grande che ci &egrave; stato fatto. </p>
<p> Fonte: <a rel="nofollow nofollow" href="http://eddyburg.it/article/articleview/18998/0/286/" target="_blank"><span>http://eddyburg.it/</span><span>article/articleview/18998/</span>0/286/</a></span></p>
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