Rifiuti elettronici: arriva il Raee
Rifiuti elettronici: arriva il Raee
08-11-2007
Il 20 novembre diventa realtà il sistema di gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (il cosiddetto RAEE), come previsto dal decreto legislativo 151/05. L’obiettivo principale è ridurre la quantità di materiale di scarto derivante da queste tipologie di prodotti e promuoverne il recupero.
In concreto ciò significa che verrà istituito un sistema di raccolta differenziata per le apparecchiature elettriche ed elettroniche, che verranno trattate per ottenerne il riciclo. Sono interessati dal provvedimento una serie di tipologie di prodotti: grandi e piccoli elettrodomestici, computer, stampanti, apparecchi per la telefonia, radio, tv, apparecchi hi-fi, giochi elettronici e così via.
Questa attività toccherà ai produttori, che si appoggeranno a specifici consorzi per la realizzazione concreta del processo di smaltimento e recupero dei rifiuti. Parte del finanziamento di tutto il sistema RAEE finirà per cadere sulle spalle dei consumatori. In che modo? Alcuni consorzi hanno già previsto l’istituzione di appositi eco-contributi da versare al momento dell’acquisto in aggiunta al normale prezzo di listino. Qualche esempio: l’obolo chiesto al consumatore va dai 25 centesimi per l’acquisto di uno spazzolino elettrico (apparecchio elettrico con peso inferiore ai 2 chilogrammi) fino ai 16 euro per un frigorifero.
In alternativa, il contributo chiesto all’acquirente può essere inserito direttamente nel prezzo finale. Data la situazione, chiarezza e trasparenza diventano fondamentali per evitare che produttori o negozianti in malafede approfittino dell’esistenza degli eco-contributi per caricare senza alcun motivo i prezzi di elettrodomestici, apparecchi elettronici e altri prodotti simili. Monitoreremo la situazione per verificare la limpidezza sia nella comunicazione del sistema RAEE ai consumatori sia la sua effettiva corretta applicazione.
fonte Altroconsumo






