Posted by at 8th Aprile, 2008
E’ accaduto nel centro murgiano di Santeramo in Colle dove l’allarme è scattato dopo che inutilmente i compagni di gioco della bimba e la mamma avevano cercato di rintracciarla.
Si era nascosta così bene la bimba che giocando a nascondino a finito per non essere rintracciata da amichetti e dalla mamma, che disperata, ha allertato il 112.
I carabinieri hanno vinto la mano a nascondino ma hanno dovuto sudare le proverbiali sette camice per circa un’ora per ritrovare una furbetta bambina di cinque anni, che si era nascosta così bene che né i suoi amichetti né la mamma erano riusciti a scovarla.
La donna, allarmata, ha chiamato il 112 e i militari, dopo estenuanti ricerche, hanno scoperto il nascondiglio: la piccola era nascosta in casa dietro la lavatrice, coperta da un accappatoio.
I carabinieri della locale Stazione l’hanno ritrovata dietro l’elettrodomestico: era divertita, raccontano, perché aveva capito di essere stata brava a non farsi scoprire.
Posted by at 5th Aprile, 2008
Rilancio, non essendo io giornalista ma un blogger qualunque, io che accrediti non potrò averne per raccontare, in quanto non sono un professionista della parola, ma l’azione intrapresa, da un giornalista affermato come Zambardino, secondo il mio modesto parere, è fondamentale appoggiare.
Cosa possiamo fare per dare più ampio risalto a questa lodevole presa di coraggio della stampa?, di sicuro rilanciare nei nostri blog questo appello alla categoria dei giornalisti
Qui di seguito vi indirizzo alla pagina dell’autore iniziativa che chiede ai suoi colleghi di metter in “gioco” il proprio accredito alle Olimpiadi cinesi.
Tutto questo se non si fosse capito in relazione a fatti Tibetani.
Diritto all’informazione ?
Vale la pena giocarselo con la proposta coraggiosa di Vittorio Zambardino (giornalista affermato e blogger zetavu).
Chiediamo la verità.
Se crediamo che qualcosa si debba fare, rilanciamo l’iniziativa sui nostri blog.
Posted by at 6th Marzo, 2008
La navigazione su internet e la preoccupazione per il sempre più pesante caro prezzi carburante, mi ha portato ad indagare su quale fosse l’elemento scatenante.
Ora mi sembra di avere capito che per concentrarsi in ricerche alternative si deve aspettare che gli americani si trovino con nodo alla gola, perche altrimenti non si muove nulla…..ma porcaccia miseria noi europei siamo già alla frutta.
Ho letto di una scoperta su un blog dedicato alla scienza ed alla tecnologia.
E’ una scoperta rivoluzionaria destinata a soppiantare l’uso del petrolio! Si preleva prima l’anidride carbonica dall’aria. Poi si prende dell’acqua, e si separa l’idrogeno dall’ossigeno. A questo punto, unendo gli atomi di idrogeno con quelli di carbonio, si ottengono degli idrocarburi. Jeffrey Martin e William Kubic, due scienziati del Los Alamos National Laboratory, durante un convegno in Florida, hanno annunciato che “la tecnologia per produrre carburanti partendo dall’acqua e dall’aria e’, nei fatti, gia’ disponibile”.
Approfondisci questa news alla fonte
Tags: Cronaca, Curiosità, scienza, Strano ma vero, Tutela consumatoriPosted by at 3rd Marzo, 2008
Richiamando la vicenda di Ciccio e Tore, i due fratellini di Gravina, in Puglia, Benedetto XVI ha lanciato

questa domenica un “grido a favore dell’infanzia”.
“Prendiamoci cura dei piccoli! Bisogna amarli e aiutarli a crescere. Lo dico ai genitori, ma anche alle istituzioni”, ha detto il Papa al termine della preghiera dell’Angelus.
“Nel lanciare questo appello – ha aggiunto – , il mio pensiero va all’infanzia di ogni parte del mondo, particolarmente a quella più indifesa, sfruttata e abusata.
Affido ogni bambino al cuore di Cristo, che ha detto: ‘Lasciate che i bambini vengano a me!’”
La news completa alla fonte Zenit.org
Tags: Angelus, bambini, benedetto, Ciccio, Cronaca, gravina, gravina in puglia, Papa, TorePosted by at 22nd Febbraio, 2008
Preso il Robin Hood di Rimini dopo le rapine regalava i soldi.
La sua avvventura è durata poco solo due rapine…peraltro subito confessata la prima e quasi non creduto.
I carabinieri hanno scoperto Pasquale D’Angelo mentre distribuiva banconote da 50 euro, mentre aspettava un taxi per finire di dividere il bottino con i mendicanti della chiesa.
Incensurato e nullafacente, si presentava in giro come “il principe dei ladri”
Rubava ai ricchi per dare ai poveri, e fin qui il paragone con Robin Hood ci sta tutto. Ma a differenza del “principe dei ladri”, Pasquale D’Angelo, 37 anni, di Ginosa (Taranto), si è fatto beccare al secondo colpo, mettendo subito fine alla sua bizzarra carriera criminale.
I militari dell’arma dei carabinieri lo hanno arrestato infatti in un bar di Rimini dove presentandosi come Robin Hood stava distribuendo ai clienti le banconote da 50 euro rapinate qualche minuto prima con una pistola giocattolo in una filiale della Bnl.
I militari, avvisati del colpo da 3.500 euro, si erano precipitati a caccia del rapinatore, ma non credevano certo di trovarsi davanti un personaggio tanto innocuo quanto eccentrico. D’Angelo, nullafacente, con un passato nell’esercito, celibe e con problemi di alcol, era tornato nel locale dove prima di svaligiare la banca si era fatto servire un cointreau per farsi coraggio.
Prima però aveva fatto in tempo a fare il giro dei commercianti della zona, presentandosi come Robin Hood, il ladro che ruba ai ricchi per dare ai poveri, regalando a tutti banconote da 50 euro. Qualcuno si è fatto poche domande e ha intascato l’inatteso regalo. Gli altri, sospettando che ci fosse qualcosa che non quadrava, hanno rifiutato la banconota.
Quando i carabinieri lo hanno individuato aveva appena recuperato la giacca dimenticata nel bar e stava aspettando il taxi fatto chiamare. Non voleva fuggire, ha poi spiegato ai carabinieri, ma fare un salto in chiesa per cercare di finire di distribuire i soldi appena rubati a qualche povero. D’Angelo è incensurato, ma qualche giorno fa, sempre a Rimini, aveva compiuto un’altra rapina, distribuendo l’intero bottino ai barboni della stazione. Subito dopo era corso dai carabinieri per confessarsi. In mancanza di flagranza di reato, i militari si erano limitati però a denunciarlo a piede libero.
Fonte repubblica.it
Tags: arma dei carabinieri, banconote, Cronaca, Curiosità, disavventure, robin hood, Strano ma vero, taxi