La navigazione su internet e la preoccupazione per il sempre più pesante caro prezzi carburante, mi ha portato ad indagare su quale fosse l’elemento scatenante.
Ora mi sembra di avere capito che per concentrarsi in ricerche alternative si deve aspettare che gli americani si trovino con nodo alla gola, perche altrimenti non si muove nulla…..ma porcaccia miseria noi europei siamo già alla frutta.
Ho letto di una scoperta su un blog dedicato alla scienza ed alla tecnologia.
E’Â una scoperta rivoluzionaria destinata a soppiantare l’uso del petrolio! Si preleva prima l’anidride carbonica dall’aria. Poi si prende dell’acqua, e si separa l’idrogeno dall’ossigeno. A questo punto, unendo gli atomi di idrogeno con quelli di carbonio, si ottengono degli idrocarburi. Jeffrey Martin e William Kubic, due scienziati del Los Alamos National Laboratory, durante un convegno in Florida, hanno annunciato che “la tecnologia per produrre carburanti partendo dall’acqua e dall’aria e’, nei fatti, gia’ disponibile”.
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Il punto G o punto Gräfenberg, dal nome del ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg che per primo lo descrisse, sarebbe un punto particolarmente sensibile della vagina. La conferma scientifica di questa parte di tessuto è stata data solo in data recente.
Un’ecografia svela il punto G.
Il punto G è stato “avvistato”, e per la prima volta “fotografato”, grazie a un’ecografia, sulla parete che separa la cavità dell’uretra da quella della vagina.
Ecco la conferma della scienza che non tutte le donne possono contare su questa parte
del corpo, ma solo quelle che hanno questa parete più ispessita.
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Un nuovo ritrovato per migliorare l’intimità delle coppie di tutto il mondo.
L’annuncio è stato dato oggi all’80° congresso nazionale di Urologia in corso a Bari.
Il farmaco, a base di dapoxetina, principio attivo usato come antidepressivo, è stato approvato ora dalla Food and Drug administration americana anche con questa indicazione terapeutica.
Dopo le pillole dell’amore e contro il calo del desiderio è in arrivo, infatti, un nuovo farmaco per chi ha problemi sotto le lenzuola. Si tratta della prima pillola, presto disponibile sul mercato mondiale, in grado di curare l’eiaculazione precoce.
E gli urologi italiani sperano di averlo disponibile in Italia già dal 2008
Un disturbo che in Italia colpisce circa quattro milioni di uomini tra i 20 e i 50 anni.
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